mercoledì 24 ottobre 2012

Maxbjj risponde #2


Secondo appuntamento con la rubrica Maxbjj risponde. Anche questa volta Fabrizio Forconi mi gira  alcune domande a cui ho cercato di dare una risposta.

Fabio: Volevo sapere come mai, nella maggioranza delle scuole nazionali e internazionali, non sempre è rispettata l'etichetta dl saluto. Se il BJJ viene dal Judo kodokan dovrebbe aver tramandato anche il loro Rei tradizionale. Forse i Gracie hanno diluito troppo la pratica marziale a favore di quella più pragmatica?

 Maxbjj: Ricordiamo che il Gracie Jiu Jitsu, e altre realtà Brasiliane, come Il Fadda Jiu Jitsu, per citare le più note, sono sì una diretta emanazione del judo di Maeda ma anche vero che il grande lottatore Giapponese insegnò uno stile più pragmatico. Data la sua situazione di lottatore professionista, non insegnò mai il Judo Kodokan per rispetto al suo maestro, con tutti i suoi rituali ed etichette, ma uno stile valido per essere efficace nel Vale Tudo. E' per questo che oggi si sono mantenute solo alcune forme di rituale altre sono state modificate  mentre a prevalere è l'informalità del bjj che lo fa divergere dal Judo Giapponese.

Marco: Nelle gare di Bjj internazionali si vedono continuamente le cinture che si sciolgono, e a volte l'arbitro le raccoglie per non ostacolare la lotta. Come mai non si è mai pensato, in epoca recente, a creare tipo dei passanti nei gi per non farle svolazzare dappertutto? E' solo una questione estetica o c'è una motivazione tradizionalista  o di regolamento? Anche perché al Metamoris è una delle rare volte in cui ho visto del nastro, o comunque una copertura, che avvolgeva il nodo della cintura per non farlo sciogliere.

Maxbjj: Credo che la maniera in cui viene legato il nodo alla cintura sia il modo corretto tramandato dalla cultura marziale Giapponese. In tutte le AM che prevedono l'uso della cintura, nessuno ha mai pensato a passanti o altre forme per impedire che si slacciasse.( mi corregge l'amico Erik Tornaboni facendomi notare che il kurtka nel Sambo li ha!) L'idea adottata al Metamoris potrebbe essere funzionale per non far perdere tempo agi atleti. In quest'ottica nel regolamento IBJJF quando l'arbitro invita gli atleti ad allacciarsi la cintura questi hanno un tempo stabilito proprio per evitare che sfruttino questa pausa per tirare il fiato.

Federico: Da cosa derivano il saluto OSS, e quello che convenzionalmente è considerato come "saluto d’inizio lotta" quale lo schiaffo con il pugno reciproco?

Maxbjj: "OSS" o meglio "OSU" è la contrazione della parola Giapponese - kanji - "Oshi Shinobu". "Oshi" significa pressione e "Shinobu" perseveranza, pazienza e determinazione. Le due parole insieme trasmettono l'idea di" Perseverare senza rinunciare".Deriva dalla filosofia del karate Kyokushin sviluppata attraverso un duro allenamento ed è conosciuta come osu no Seishin (lo spirito di Osu). Essa implica la volontà di perseverare sotto qualsiasi tipo di pressione. In occidente è usato, e a volte anche abusato per dire: sì, ho capito, va bene, buono, ciao, arrivederci, ben fatto ed altro! Nel saluto iniziale in molte accademie la parola “osu” accompagna l'inchino in piedi rivolto al maestro o Ritsurei.  Sinceramente il significato del saluto con lo schiaffo e il pugno non lo so, suppongo possa simboleggiare l'unione di Yin e Yang rappresentati dal palmo della mano aperta e chiusa, o il saluto a mano aperta, in segno di rispetto e amicizia, seguito da quello a pugno chiuso per esternare la volontà di lottare. Sono solo supposizioni. Ho fatto una ricerca, ho chiesto in giro ma sembra che nessuno ne conosca il significato. Può anche darsi che non ne abbia nessuno in particolare o che col tempo se ne sia persa memoria.

Nazareno: E' corretto pensare che più passa il tempo, più l'evoluzione del bjj e del No Gi si fa evidente e più queste due specialità stanno diventando due sport distinti, un po’ come fu per il judo di Kano e il jiu jitsu di Carlos Gracie, in altre parole che pur avendo la stessa radice, si distinguo evolutivamente, distinguendosi per modalità di gioco, strategia e raggiungimento delle sottomissioni?

Maxbjj: Il problema spesso sorge quando si mettono a confronto regolamenti e discipline. Il Bjj col Gi può essere paragonato al Judo e al Sambo, così come la sua versione NO GI con la Luta Livre il Catch e altre forme di lotta senza il GI che prevedono le finalizzazioni. A queste distinzioni si aggiungono quelle derivanti dai regolamenti con le rispettive limitazioni tecniche. Il Bjj, Gi e NO GI, sono due facce della stessa medaglia. Non entro nella diatriba tra chi sostiene che il Bjj col Gi sia imprescindibile per essere un ottimo lottatore NO GI. C'è da dire che oggi il Grappling è una disciplina sportiva simile alle MMA nel senso che si tratta di uno sport che riunisce diversi stili accomunati da un unico regolamento. Il confronto scontro  tra stili lottatori sta creando a una realtà nuova a livello sportivo ma ritengo che solo il futuro potrà dire se nascerà una disciplina autonoma denominata Grappling. Oggi si vedono praticanti di diverse modalità lottatorie che si allenano per competizioni di Grappling ognuno portando sul tatami la sua esperienza ma dove sono ancora riconoscibili le differenti provenienze. 

Annapaola: La tecnica ai polsi chiamata "mano de vaca" si vede sempre molto poco nei vari circuiti di bjj/grappling nazionali e internazionali... è una tecnica vietata come la leva al tallone o semplicemente è sottovalutata in favore di altre strategie?

Maxbjj:
La leva al polso non è una tecnica vietate, se non nelle cinture bianche adulte nel regolamento IBJJF. Diciamo che è sottovalutata e scarsamente utilizzata forse per la sua pericolosità. Si insegnava più in passato, infatti, rientra nel repertorio di molte cinture rosso nere o rosse della vecchia guardia che spesso la mostrano nei loro seminari o video didattici da Osvaldo Alves a Mauricio Strauch e altri.

4 commenti:

  1. Molto interessante questa rubrica Max! Ci tenevo però a precisare che il termine Osu, oltre ad avere il significato che hai spiegato tu assume anche significati differenti.

    Infatti è l'abbreviazione del termine "ohayō gozaimasu",equivalente ad un semplice saluto ed è per queso che viene anche usato come tale, non è un errore!
    Ed è anche l'abbreviazione del termine "onegai shimasu" che significherebbe "Lieto (o onorato) di imparare da voi". Quest'ultima forma è più utilizzata negli stili di Karate Okinawense che hanno mantenuto un'impostazione "più tradizionale" (ad es. lo Shorin Ryu).

    Il perchè di così tante varianti di significato lo si ritrova nella grammatica giapponese, in cui un kanji puù assumere più significati nella nostra lingua, oppure una stessa parola (o concetto) può essere espresso usando caratteri diversi.

    Detto questo mi scuso se mi sono dilungato un pò troppo e ti auguro buon lavoro Max! A presto

    Antonio

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  2. Grazie Antonio del tuo commento aggiungi informazioni che non conoscevo.

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  3. Volevo sapere il saluto prima di entrare e in uscita dal tatami cosa significa?

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    1. E' una forma di ripetto verso il Dojo. In molte accademie di BJJ questa usanza si è perduta dato il carattere più informale della disciplina.

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